Piazza del Mercato
e
le contrade Chiesa e sotto la Chiesa, Piazza e sotto la Piazza.
Il fabbricato della curia sorgeva sulla piazza del Mercato a destra, di chi guardi all'insù, dell'arco a sbieco della Rocca che anticamente era la porta che dava accesso all'area del castello isolato dal resto dell'abitato; è probabile che questa sia stata la porta Cimino, porta di cima, dei documenti cinquecenteschi. La piazza serviva da arengo per le adunate pubbliche e per il mercato; era vicina alla rocca e alla nuova chiesa nella quale erano state riposte le sacre reliquie salvate dalla chiesa a valle.
L'apertura della nuova porta al basso di S. Sebastiano ed il consolidamento delle sue strutture in un vero maschio difensivo collegato alla rocca — nel quale si trasferì poi il castellano o capitano con la sua famiglia ed i suoi uomini d'arme — aumentò l'importanza della piazza come centro di attività civiche, e rese anche superflua la chiusura della porta Cimino, che incorporata nell'abitato rendeva facile l'accesso agli orti sotto la rocca, dove poi verso la fine del Cinquecento si sviluppò la contrada di Corte. Entro l'area tra l'arco della Rocca e l'imbocco della Loggia venne a concentrarsi sempre più la vita della comunità, ed in questa zona e nell'adiacente contrada Corte presero residenza dal Seicento in poi le famiglie più notabili del paese, e sotto l'elegante arco a sbieco, si fermavano a discutere ufficiali pubblici e cittadini prima di andare a sbrigar affari nella curia. Che questo sia stato il centro del paese sembra ricordarcelo una lapide nella volta dell'arco.