GIANCARLO BONOMO
Critico d’Arte

Nasce a Udine nel 1962 da madre friulana e padre santostefanese.

Dopo gli studi superiori, nel 1986 rileva la gestione di un’agenzia di servizi fotografici e produzioni video televisive che opera nel campo della moda e del teatro, collaborando anche alla realizzazione di scenografie per festival musicali ed eventi culturali.

Inizia il suo percorso di formazione artistica nel campo delle arti figurative, con viaggi di studio nei luoghi simbolo della tradizione italiana ed europea. Nel 1995 consegue l’abilitazione professionale in disegno artistico con specializzazione in strutture architettoniche, paesaggio ed anatomia artistica, ottenendo il punteggio di 27/30. Nel 1996 fonda a Trieste il Movimento Arte Intuitiva, un collettivo di ricerca interattiva delle umane espressività, di cui oggi ne è il presidente.

Attualmente è anche consulente e direttore artistico del Salone d’Arte Contemporanea di Trieste.

In campo letterario, cura la divulgazione di libri di prosa e poesia di autori contemporanei, firmando numerose recensioni. Ad oggi, ha partecipato ad oltre cinquecento eventi artistici e letterari, ed ha tenuto diverse conferenze di storia dell’arte antica e moderna, nonché di teosofia e cosmologia.

L’ETA’ DELL’ARTE

Interpretare l'Arte - Giancarlo BonomoInterpretare un’opera d’arte significa compenetrare lo spirito di chi l’ha concepita e prodotta e, di conseguenza, la tensione vitale, il patos, il sentimento che la stessa emana nel contesto di un’indagine conoscitiva sopra l’idea e la sua origine. Successivamente si giunge – spesso per intuizione intellettiva – al significato razionale o irrazionale, ed è tramite l’opera che si ricostruisce il mondo interiore dell’artista, come fosse la lettura di una mano metafisica o di una scrittura occulta. Interpretare è dunque rivitalizzare una comunicazione attiva per trasmetterla in maniera sintetica, immediata e comprensibile a tutti. L’arte esige rispetto perché rappresenta il valore più alto della coscienza umana aldilà del tempo, ed è il riflesso della nostra civiltà più evoluta. Arte è percorso di conoscenza in qualunque forma essa si esprima. Il passato impone una rispettosa apologia perché da questo deriva la nostra identità culturale di oggi. Conoscerlo è necessario per comprendere i movimenti contemporanei e le nuove tendenze. Il cammino della configurazione all’informale, dal classico al moderno è stato graduale e frutto di ricerche collegate fra loro di concerto con la filosofia, la politica, la religione. L’epoca odierna – nella confusione dei valori e dei modelli formativi – impone onestà ideologica e competenza quali strumenti indispensabili per fare chiarezza, valutare e distinguere la verità di un’opera dalla banale provocazione o dall’esercizio estetico fine a se stesso abilmente pubblicizzato dal mercato. L’arte contemporanea deve puntare senza timore al recupero della sua funzione più autentica, quella educativa, al fine di perpetuare un preciso momento della nostra storia. Il compito degli operatori del settore deve essere volto a promuovere e favorire l’arte di qualità e contenuto a dispetto dei fenomeni legati alle mode effimere ed ai falsi profeti, con lo sguardo attento alle nuove generazioni.

Giancarlo Bonomo

Fra gli eventi più significativi organizzati e diretti, si segnalano nel 2000 la grande mostra della grafica italiana, con opere di maestri quali Guttuso, Schifano, Guidi e Annigoni, nel 2004 l’antologica della grande Novella Parigini, pittrice della dolce vita e, nello stesso anno, la presentazione a palazzo Morpurgo in Trieste di Dimitrije Popovic, uno dei più grandi pittori del surrealismo europeo.

IMMAGINI DI GIANCARLO BONOMO

Membro permanente di commissioni di concorsi artistici e letterari, attualmente è iscritto all’Albo dei Critici italiani nell’Annuario d’Arte Moderna edito in Roma.

RECENSIONE: NOVELLA PARIGINI

Una collezione di dipinti e grafiche del secondo novecento

Novella Parigini è nata a Chiusi (Siena) nel 1921, da una nobile famiglia senese. Dopo il diploma conseguito all'Accademia di Belle Arti di Parigi, nel 1954 si reca a New York, dove allestisce grandi mostre recensite dai più importanti rotocalchi americani. Nel 1962, su commissione del Presidente John F. Kennedy, realizza la figura di Cristo per una chiesa del Texas. Nel suo studio di via Margutta sono passate le maggiori personalità della cultura mondiale, quali Sartre, De Chirico, Fellini, Dalì. Le Poste Francesi le hanno dedicato un francobollo riproducente un suo dipinto. Muore a Roma nel 1993.

Le sue opere sono custodite nelle più importanti collezioni pubbliche e private.

Presentare Novella Parigini significa richiamare un luogo della memoria in cui appare come in una visione felliniana una pagina della Roma che fu, la Roma dolce di via Veneto, dei temerari sorpassi di Gassman e, inevitabilmente, degli artisti funamboli di via Margutta. La Parigini ha saputo cavalcare l'italica tigre del dopoguerra fino a divenire il mito di se stessa, trasferendo nella sua pittura fantastica, nei suoi fumettoni occhiuti, una dimensione pseudo-bambina di chiara matrice sensuale. Le sue semplificazioni estreme al limite dell'imbarazzo dei benpensanti se da una parte ci hanno distratto con l'alibi del colorato sogno di una adolescenza procrastinata, dall'altra ci hanno rivelato una singolare forza di seduzione e di fascino, specchio a suo modo di un'epoca culturale ricca di passioni in cui tutto costituiva pretesto - in una capitale ridanciana e festaiola - per allestire il teatro della vita. Le creature surreali della Parigini, metà gatto e metà dive americane, hanno illustrato e vitalizzato quella stagione irrepetibilmente creativa. Attorno ad ella, la corte degli intellettuali di palato fino (quali i Sartre, i Cocteau) e degli artisti delle avanguardie storiche, primo fra tutti Dalì. Questa rassegna vuole rivisitare quel sogno dove tutto sembrava più straordinario, meno banale, ed i maestri d'arte erano sicuri riferimenti dei pensiero e paladini del gusto estetico.

Giancarlo Bonomo - luglio 2004

 

RECENSIONE: KRISHAN

Krishan è artista di quella Vita autentica che nasconde i suoi segreti più fascinosi aldilà dell’apparenza, nel luogo più scuro ed impensato: lo scrigno del nostro Cuore. Ogni cosa che parte da questo centro vitale pretende di essere indagata con la forza dell’Intelletto che non si rappresenta tanto nel pensiero incessante ed ingannevole, quanto in quella consapevolezza che ci fa sentire presenti nel progetto assoluto dell’universo. Il cammino di Krishan parte dunque da lontano, fin dalle nostre origini, a quei miti ancestrali che ispirano tutte le religioni e le filosofie. Sono significati semplici ma estremamente difficili da comprendere e possedere nella loro totalità. I suoi dipinti comunicano armonia compositiva, equilibrio di luce e di linea. Il tratto ricerca costantemente una rotondità che pare specchio del divenire cosmico, di quella verità simile ad un cerchio da cui tutto parte e ritorna. Non ci sono geometrie spigolose, angoli o asperità di segno. Ogni linea si estende e si ricongiunge seguendo una precisa direzione, come guidata da un ineluttabile fato; ogni elemento evocato si trova in complemento con l’insieme che comunica, nello sguardo finale, un senso di pacificazione interiore. I sogni colorati a tinte forti vivono e squadernano significati che sentiamo appartenenti nel profondo. Ecco i silenzi, le musiche, eppoi gli incantesimi. E le dualità che si conciliano, yin e yang che si rivelano polarità di un’unica dimensione che stiamo smarrendo, travolti dal chiasso tecnologico e dalle continue divisioni contemporanee. Il Silenzio ci fa paura, come il Vuoto, il Buio, l’ombra della luce. O come il fermarsi a guardare la vita da lontano. Queste perché abbiamo dimenticato le nostre radici e la missione umana. Krishan evoca simboli e misteri, miti, favole e quant’altro abbiamo perduto nelle strade dell’esistenza. Dentro le sue pitture del Cuore, avvertiamo il sussurro di quei segreti e l’abbraccio della natura universale madre e amica. Una verità della natura stessa che assume dolcissime sembianze umane ed esprime ciò che definiremmo Amore, ovviamente nel suo significato più sacro. Tanti volti per infinite espressioni, come frammenti di vera Luce celeste. La pittrice guarda ad Oriente, dove un tempo sorse il sole dell’antica conoscenza e laggiù pare ritrovarsi nell’intimo. Da quel mondo vicino e lontano ne riporta non solo i simboli, ma anche il gusto di un ricercato decorativismo che costituisce uno dei motivi caratteristici del suo stile. Con Krishan partiamo per un viaggio con il desiderio di ritornare poi con un Senso ritrovato, un filo di Arianna da seguire per sognare ancora nel teatro della Vita che corre.

Krishan, pseudonimo di Francesca Grassi, è nata a Trieste. Appassionata di musica e disegno artistico, inizia la sua ricerca raccontandosi con una serie di ritratti in bianco ed nero. Convinta nel profondo che l’arte possa sostituire la parola attraverso le immagini, dopo un periodo contemplativo trascorso in Austria ha l’occasione di visitare più volte l’India, paese che costituirà motivo di riflessione e svolta nella sua formazione interiore, nonché fonte di ispirazione artistica. Durante un viaggio in Germania entra in contatto con Carl W. Roehring, fondatore del naturalismo fantastico, che influenzerà la sua cifra stilistica. Attualmente collabora e studia ad Amburgo presso l’atelier che porta il nome del grande artista, e presta servizio presso una missione di recuperi fondi a favore dell’istruzione dei bambini indiani.

Giancarlo Bonomo - ottobre 2007

Vive e lavora tra Trieste e Roma sempre alla ricerca del Senso occulto delle Cose, coltivando tutta una serie di dubbi, nostalgie ed interrogativi vari sul disordine imperante nel decadente – e miope – mondo contemporaneo.

PUBBLICAZIONI
  • "Eclipsis" – saggi sulla pittura classica - 1999

  • "Siro Muedini e la pittura albanese – genesi ed evoluzione di un artista europeo" - 2003

"M.A.I." - Movimento Arte Intuitiva - Sintesi del manifesto programmatico 1996-2006

www.giancarlobonomo.it  visitate il nuovo sito di Giancarlo Bonomo

VillaNews Il Critico d'Arte Giancarlo Bonomo 15 dic. 2007

 

15 dicembre 2007 - agg. luglio 2008

www.villasantostefano.com

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