DON LUIGI FALCONI

14/06/1916                                                  03/03/1992

Don Luigi Falconi è nato a Pisterzo, frazione di Prossedi (LT), è entrato nel Seminario San Paolo di Roma, nell’ordine dei paolini, per gli studi ginnasiali, dove è restato per circa tre anni. Successivamente, è passato al Seminario "Leoniano" di Anagni, dove ha completato gli studi liceali, filosofici e teologici. Nel 1942 è stato ordinato sacerdote, nell’ordine dei preti secolari, dal Vescovo di Ferentino Tommaso Leonetti, risultando il primo sacerdote ordinato da tale Vescovo. Si distingue per operosità ed impegno nei primi passi della sua missione sacerdotale, divenendo il pupillo del Vescovo Leonetti. Inizia il ministero ecclesiastico come cappellano al manicomio di Ceccano, vi resta per diversi anni, si è fatto benvolere ed apprezzare. Alla fine degli anni quaranta, viene assegnato alla parrocchia di Prossedi con le funzioni di vice-parroco. Nel 1951, il Vescovo Leonetti lo destina alla parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo di Villa Santo Stefano, dove vi resta per quarantuno anni, fino al 1992.

Don Luigi, amava tanto Villa S. Stefano -che definiva il paese del sole-, tanto da scriverne un inno.

Che cosa ha rappresentato per il nostro paese Don Luigi Falconi: una guida spirituale e morale per tante generazioni di santostefanesi, ha svolto la sua missione sacerdotale con spirito di servizio encomiabile nei confronti di tutta la popolazione, e senza distinzioni di categoria, il ricco ed il povero erano uguali per lui. Si è distinto per impegno sociale e politico; ha aiutato, anche economicamente, intere famiglie che versavano in condizioni disagiate. Ha appianato divergenze tra coniugi in difficoltà, così salvando diversi matrimoni. Ha indirizzato, giovani del paese, nell’inserimento al mondo del lavoro. E’ stato prodigo di consigli, un confessore aperto alle richieste dei fedeli, che lo hanno seguito nell’esercizio delle sue funzioni fino all’ultimo.

Una processione Don Luigi Falconi

Don Luigi Falconi, ha insegnato ad esercitare valori sacri, quali il rispetto, la solidarietà, l’altruismo. Amava dialogare con tutti, non solo con i parrocchiani, ma anche con i laici del paese. Ha saputo educare e confortare; per tutto ciò, è stato un personaggio pubblico tanto benvoluto e rimpianto, il suo ricordo sarà sempre vivo nella gente del paese.

Visita di un Cardinale Don Luigi, primo di destra, insieme  ad altri sacerdoti Seminarista Don Luigi durante una cresima Foto di Gruppo insieme al sindaco Luigi Bonomo

Il poeta autodidatta del Macchione, (frazione di Villa Santo Stefano), Giuseppe Lauretti, ha dedicato questa poesia a Don Luigi. Da "Rime Giovanili", 1954.

<< Ignoto viatore a Don Luigi Falconi >>

Ignoto viatore per aspri sassi e fratte,

cammin, cammin cammino verso l’eternità.

E già son giunto a sera, né camminar più posso,

ché già la notte nera più mi si stringe addosso.

Addio speranze vane della mia gioventù!…

Dopo tanto sperare e tanto vaneggiare,

ecco quel che rimane, amico mio, quaggiù:

chiuder gli occhi al sonno e non destarsi più.

 


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