SAN ROCCO

Pellegrino e taumaturgo

Saròccu

«Verumtamen quaerite regnum Dei et haec omnia adicientur vobis!» Lucas 12:31

«Cercate il Regno di Dio e vi sarà dato tutto il resto»

Nascita

Montpellier, data imprecisata tra il 1348 ed il 1350

Morte

Voghera, notte tra 15 e 16 agosto di un anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379

Venerato da

Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi

Canonizzazione

Invocato come santo già nel Concilio di Costanza (1414), viene canonizzato nel 1629, dal Papa Urbano VIII (1623-1644).

Santuario principale

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Ricorrenza

Nella città di Voghera si attesta il culto più antico, legato alla festa celebrata in onore del santo, datata il 16 agosto 1382.

Nel 1584 Papa Gregorio XIII sancì la fondatezza e rilevanza del culto esistente e fissò la festa al 16 agosto.

Attributi

Abito da pellegrino (cappello a tesa larga, mantello e relativa mantellina, bastone, conchiglia, scarsella, zucca-borraccia), piaga della peste su una gamba, cane ai suoi piedi con in bocca un pezzo di pane, croce rossa sul lato del cuore, angelo che reca una tavoletta indicante il patronato anti-pestilenze

Patrono di

Contagiati, emarginati, viandanti e pellegrini, operatori sanitari, farmacisti, volontari, animali e fornaci di Ponte dell'Olio.

INDICE

1 LA STORICITÀ DI SAN ROCCO

2 LA VITA SECONDO L'AGIOGRAFIA COMPARATA ALLE PIÙ RECENTI INDAGINI BIOGRAFICHE

3 LE RELIQUIE

4 IL CULTO

5 FESTE PATRONALI IN ITALIA CON PROCESSIONE IL 16 AGOSTO

6 TRADIZIONI RELIGIOSE IN ITALIA LEGATE A SAN ROCCO

7 CENTRI DI PROMOZIONE ROCCHIANA

8 CHIESE DEDICATE A SAN ROCCO

9 TRADIZIONI E CULTO IN ALTRE NAZIONI

10 BIBLIOGRAFIA

 

1. LA STORICITÀ DI SAN ROCCO

Le ricerche dello storico contemporaneo belga Pierre Bolle (le più recenti sono state avviate nel 2001), che rappresentano oggi il più approfondito lavoro sulle agiografie di Rocco di Montpellier, hanno messo in luce la non del tutto acquisita storicità di molti dati riferiti a questa figura di santo, le cui biografie convenzionalmente richiamate fino a questo lavoro di revisione, erano incrementate da elementi spuri e/o leggendari che intaccavano pure le date della sua vita. La revisione dello studioso è servita a chiarire la cronologicità delle agiografie ed a rivoluzionare le cronologie stesse (quale fosse la più antica e quali fossero invece semplici e/o successive rielaborazioni ed aggiunte), secondo una rigorosa metodologia storica.

Secondo Pierre Bolle, dunque, la figura di san Rocco convenzionalmente conosciuta fino a poco tempo fa sarebbe quindi stata la "rivisitazione agiografica" di un suo omonimo più antico, san Racho di Autun, vissuto prima dell'anno 1000. Quest’ultimo, patrono dei prigionieri per essere lui stesso stato imprigionato dai suoi accusatori in un’isoletta presso le coste Britanniche, era invocato contro le tempeste, e data l’assonanza, sarebbe alla base sia della confusione dei nomi (Raco/Rocco), sia della titolarità del patronato di guaritore dalla peste, che si sarebbe generato per aferesi (= caduta della prima sillaba di una parola) della parola francese tempeste: san Rocco è il protettore di "triggiano", il passo fu breve, tanto più se si pensa che le teorie della medicina galenica di allora attribuivano l’origine dei morbi alla corruzione dell’aria ed alla conseguente rottura dell’equilibrio all’interno del corpo umano e di conseguenza la quarantena.

 

2. LA VITA SECONDO L'AGIOGRAFIA COMPARATA ALLE PIÙ RECENTI INDAGINI BIOGRAFICHE

Confrontando ed incrociando le date della vita del santo e gli eventi storici dell'epoca, è nella seconda metà del '300 che si può attestare che nelle carceri di Voghera moriva un pellegrino di origine francese arrestato circa 5 anni prima nei pressi della vicina località di Broni, con l'accusa di spionaggio aggravata dalla reticenza nel dare le proprie generalità.

Attorno a quest'uomo aleggiava già una certa fama di santità, accompagnata dai fatti di Piacenza e Sarmato, fama di santità che avrebbe portato all'acclamazione della stessa sia durante il Concilio di Costanza e sia con il decreto pontificio di attestazione dell’esistenza e rilevanza del culto.

Su Rocco di Montpellier si inseriranno e si confonderanno, è vero, elementi di Racho di Autun ma saranno sufficienti pochi decenni perché le fonti restituiscano sufficienti elementi di valutazione, fondamentali ai fini del culto per avvalorare il quale la ricerca storica cerca di rimuovere gli elementi spuri. Tra quelli da tenere sempre presenti vanno considerati:

 l’antichità provata e documentata del culto,

 la presenza delle reliquie,

la diffusione e la persistenza del culto stesso, non certo per ragioni emotive (in sostanza sono gli elementi su cui Pierre Bolle lavora, come del resto su dati simili, ben prima di lui, già i "Bollandisti" avevano basato la loro severa opera di disamina).

Tutti concordano che sia nato a Montpellier, in Francia, da famiglia agiata, forse i Delacroix (Giovanni e Libera), che erano tra i maggiorenti cittadini e consoli della città. Perduti i genitori in giovane età, distribuì i suoi averi ai poveri e s'incamminò in pellegrinaggio verso Roma.

Arrivato in Italia, durante le epidemie di peste andava a soccorrerne i contagiati anziché fuggire i luoghi ammorbati. Verosimilmente l'epidemia più rilevante di cui si tratta era la cosiddetta Peste Nera che intorno alla metà del Trecento devastò l'intera Europa, ma che già prima e anche dopo continuò a manifestarsi qua e là.

Acquapendente è una delle poche città ricordate unanimemente da tutte le antiche agiografie, non solo come tappa fondamentale ed irrinunciabile per qualunque pellegrino medievale diretto a Roma, ma soprattutto in quanto suggestivo luogo del primo, importante episodio della vita di san Rocco in terra italiana: l'incontro con Vincenzo nel locale Hospitale di San Gregorio, incontro magistralmente narrato da Francesco Diedo nella sua Vita Sancti Rochi (1479), è infatti diventato l’unico che possa essere paragonato, in termini di popolarità, con i celebri eventi della zona di Piacenza.

Tra i luoghi toccati durante il viaggio a Roma ci sono Forlì, Cesena e Rimini (forse all'andata o più probabilmente al ritorno), dove intervenne in altre epidemie, occupandosi di malati che, a volte, venivano abbandonati persino dai familiari. Molti di essi guarirono in modo miracoloso, cosa che iniziò a far emergere i carismi del santo presso la gente.

Giunto a Roma tra il 1367 ed il 1368, vi rimase tre anni, e qui curò, fino ad ottenerne la guarigione, un cardinale che lo presentò al papa.

Anche il ritorno da Roma a Montpellier fu interrotto da un'epidemia di peste, in corso a Piacenza. Rocco vi si fermò ma, mentre assisteva gli ammalati dell’Ospedale di Santa Maria di Betlemme, venne contagiato. Allora, un po' per non aumentare il contagio e un po' per tener fede al voto di anonimato che aveva fatto come pellegrino, si trascinò fino ad una grotta, tuttora esistente, trasformata in luogo di culto, lungo il fiume Trebbia, in una zona che all'epoca era alla periferia di Sarmato, sempre sulla via Francigena, a sedici Km da Piacenza. La tradizione indica a questo punto un cane, che tanti artisti dipingeranno o scolpiranno al fianco del santo, che durante la degenza di Rocco appestato provvedeva quotidianamente a portargli come alimento un pezzo di pane sottratto alla mensa del suo padrone e signore del castello di Sarmato, il nobile Gottardo Pallastrelli. Rocco, quindi soccorso e curato dal nobile signore, dopo la guarigione riprese il suo cammino. Gottardo voleva seguirlo nella vita di penitenza ma Rocco glielo sconsigliò. Gottardo divenne il primo biografo del santo pellegrino e, secondo la tradizione, ne dipinse il primo ritratto, tuttora visibile, affrescato nella chiesa di Sant'Anna di Piacenza. Tuttavia il più antico simulacro che lo raffigura sembra proprio essere la statuetta ora conservata a Grenoble.

Lungo la storia san Rocco è pure venerato quale Terziario Francescano, al pari di san Corrado Confalonieri da Piacenza, che fino al 1340 circa, proprio non molto lontano da Sarmato, si era ritirato nell'hospitio di Calendasco, presso il passo del Po lungo la via Francigena, per poi partire pellegrino e morire nel 1351 a Noto in Sicilia.

I privilegi papali concessi al Terz'Ordine Regolare nel 1475 e poi nel 1547 per l'Ufficiatura Liturgica propria di San Rocco, fanno menzione di altri più antichi documenti papali, quali quelli di Papa Onorio III e Papa Gregorio IX.

Quello che avrebbe dovuto essere il ritorno a Montpellier, però, si interuppe a Voghera. Nessuno lo riconobbe, puer essendo i suoi parenti materni di origine lombarda: scambiato per una spia, finí in carcere senza ribellarsi, e vi restò per un lungo periodo (dai tre ai cinque anni, a seconda delle biografie), fino a morire trendaduenne, nella notte tra il 15 e il 16 agosto di un anno imprecisato tra il 1376 ed il 1379. Non morì certamente ad Angera, sul Lago Maggiore: questa località veniva indicata a causa di errori di dizione ormai definitamente dimostrati e risolti dagli studiosi.

Dopo la sua morte, in occasione del Concilio di Costanza (1414), scoppia un'improvvisa ed eccezionale pestilenza che getta nello sgomento vescovi, imperatore, principi, teologi. Si decide di sospendere il Concilio per dare a tutti la possibilità di salvarsi; qualcuno però suggerisce di ricorrere all'intercessione di San Rocco e si comincia ad invocare il pellegrino francese.

 

3. LE RELIQUIE

Nel 1485, dopo alterne vicende di trafugamenti e compravendite, i suoi resti (salva una parte delle ossa di un braccio lasciate a Voghera) furono portati, trovando definitiva collocazione, nella chiesa di San Rocco a Venezia. Successivamente, per volontà di papa Clemente VIII nel 1575 una reliquia - sempre delle ossa di un braccio - fu fatta giungere a Roma ed un'altra porzione di reliquie (tra cui una tibia) fu donata alla sua chiesa - santuario di Montpellier.

A Pignola (PZ) in una teca della chiesa di Santa Maria degli Angeli, è custodito un minuscolo pezzo di un osso degli arti superiori del santo.

A Genova nella chiesa di San Rocco di Vernazza, in una nicchia vicina alla cassa processionale dell' Arciconfraternita San Rocco di Vernazza Morte e Orazione opera dello scultore Anton Maria Maragliano raffigurante San Rocco che prega il Redentore, uno scrigno d'argento custodisce una reliquia ossea del Santo donata nel 1995 dalla Chiesa di San Rocco (Venezia) che da oltre cinque secoli ne custodisce il Corpo.

 

4. IL CULTO

Il culto di san Rocco è popolarissimo da secoli in Europa e nel resto del mondo. Lo si invocava contro la peste, malattia autentico flagello medievale e che a più riprese si diffuse per contagio nel vecchio continente mietendo milioni di vittime. I recenti aggiornamenti liturgici gli riconoscono pure il patronato contro le altre malattie contagiose, AIDS compresa.

È invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, visto il suo carisma di guarigione e l'uso che aveva di invocare la protezione di Dio sui luoghi che toccava, prima di lasciarli. È patrono pure degli invalidi, dei prigionieri e degli emarginati, per aver provato le stesse condizioni durante la sua vita.

La sua popolarità rimane ancora ben viva, tanto che, sia in Italia che all'estero, è il santo patrono di numerosi paesi e diverse località portano il suo nome.

Rocco venne invocato come santo già nel 1414, durante il Concilio di Costanza. Nel 1584 ne venne sancita la canonizzazione, per la fondatezza e rilevanza del suo culto, già da tempo esistente. Per San Rocco non venne mai tenuto un processo di canonizzazione, procedura che fu definitivamente istituzionalizzata solo col Concilio di Trento. Papa Gregorio XIII ne fissò la sua festa al 16 agosto.

Come citato, venne ricordato con Ufficiatura Liturgica propria quale appartenente ai Terziari francescani, anche se alcune non ancora provate tesi sulla sua "francescanità" pare affermino che essa sia dovuta all'azione dei religiosi francescani, appunto, che ne diffusero il culto sia su richiesta della Corte del Regno delle Due Sicilie (alcuni Borboni furono guariti per sua intercessione) che per mandato di Pontefici provenienti dall'Ordine dei Minori.

Nella zona di Montpellier il suo culto arrivò dopo (la prima processione rilevante in suo onore fu celebrata nel 1505), per propagazione dal nord della Francia dove era stato diffuso a seguito dello zelo della famiglia di commercianti germanico-veneziani Imhoff. Chi maggiormente propagò la figura carismatica di san Rocco furono:

 I Domenicani. La prima cappella dedicatagli fu eretta nel convento cosiddetto "dei Giacobini", casa domenicana del centro storico di Montpellier, tuttora attiva.

 I Trinitari. La casa religiosa più importante della zona era quella di Arles, dove si custodivano le reliquie di san Rocco di Autun, in seguito fu aperta quella di Montpellier dove la famiglia De Castries fece giungere la reliquia - tuttora conservata e venerata - di una tibia di san Rocco di Montpellier. Questi religiosi guidavano la processione che la sera del 15 agosto si recava dinanzi alla casa del santo per cantarvi l'inno Ave Roche. Dopo le soppressioni la loro chiesa fu riconsacrata nel 1830 come santuario - tuttora esistente - del santo.

I Francescani. Le "Fonti Francescane", che sono una preziosa raccolta di documenti sulla storia del francescanesimo in generale, oltre alla documentazione su San Francesco riportano altre informazioni relative al suo Ordine da poco approvato e alla diffusione capillare che ebbe in Francia e in altre nazioni.

Le confraternite intitolate a San Rocco, a cominciare dall'Arciconfraternita Scuola Grande di Venezia, che ne custodisce il corpo, iniziarono ad essere istituite dalla seconda metà del 1400 e si occuparono tra l'altro anche della sepoltura dei cadaveri abbandonati durante le epidemie. Quella di Roma dal 1556 ha il titolo di Arciconfraternita (decreto di Papa Paolo IV) con la facoltà di aggregare altre confraternite omonime. Nella sua Chiesa, per volontà di Papa Clemente VIII, dal 1575 è custodita l'Insigne Reliquia di una porzione d'osso del braccio destro di San Rocco, reliquia oggi pellegrina al pari di altre reliquie conservate in altre località e che vengono recate, su richiesta, presso le comunità che venerano San Rocco ed intendono onorarne i resti.

La principale Reliquia insigne di san Rocco resta quella custodita nella chiesa parrocchiale di San Rocco di Voghera, che ne custodì il corpo fino alla fine del 1400 quando fu portato a Venezia. Voghera rimane comunque il centro da cui si sviluppò il culto del santo pellegrino di Montpellier, la cui celebrazione è attestata a partire dalla fine del 1300 (il primo e più antico documento al mondo, attualmente disponibile, in cui se ne parli, è lo statuto comunale vogherese di quel tempo).

A Genova nel 1467 in località Lo Vigo, in quel d'Albaro, zona di lussureggianti vigneti in seguito chiamata Vernazza, gli abitanti vedono avvicinarsi alle loro case il tremendo morbo della peste e riuniti in preghiera fanno un voto a San Rocco affinché li salvi dalla dilagante epidemia. La loro preghiera è ascoltata. Nella zona di Vigo tutti i suoi abitanti sono risparmiati dalla grande pestilenza, questi con un atto d'amore e riconoscenza pongono presto la prima pietra di un pilone votivo a Lui consacrato. L'anno successivo come si può leggere su di un atto notatrile, un benestante abitante della zona d'Albaro concede una sua casa diroccata ed il terreno adiacente nelle immediate vicinanze del pilone votivo, affinché si edifichi al più presto un Oratorio votivo in onore di San Rocco. Qui il 29 giugno 1468 nasce il primo gruppo dei Confratelli di San Rocco che daranno poi origine all'Arciconfraternita San Rocco di Vernazza Morte e Orazione di Genova.

Numerosissime sono le sue raffigurazioni, da quelle più semplici e popolari fino a quelle dei grandi maestri dell'arte. In esse il santo viene presentato in abito da pellegrino, con una serie di caratteristiche e simboli che si ripetono in modo più o meno costante e che comunque permettono di riconoscerlo abbastanza agevolmente e prontamente anche quando non ci sono altri dati che permettono di individuare chi è raffigurato sul simulacro di cui si tratta:

 il vestito caratteristico del pellegrino, consistente in tabarro (mantello a 360°) e relativo tabarrino (mantellina di dimensioni ridotte, posta sopra il lungo tabarro vero e proprio, con funzione protettiva del tronco e delle spalle, specie quando si trasportava bagaglio ecc.) che da lui ha poi preso il nome (sanrocchino), un cappello a larga tesa, un bastone, una zucca per contenere l'acqua (spesso appesa al bastone), conchiglie (da usarsi per attingere appunto l'acqua) fissate, a seconda dell'immagine, sul mantello o sul cappello oppure appese a mo' di collana, bisaccia a tracolla, in alcuni casi pure una piccola fiaschetta attaccata alla cintola (nella rappresentazione dell'artista, sarebbe il contenitore del medicamento recato con sè da questo ex studente di medicina presso la prestigiosa Facoltà della sua città natale) e nelle mani la "lancette" ossia il piccolo bisturi che si iniziava ad usare all'epoca per incidere i bubboni, favorendo la fuoriuscita del pus;

 alcuni artisti mettono anche la corona del Rosario (in effetti il santo era molto devoto della Madonna "delle Tavole", tuttora venerata nella sua città natale, e questa raffigurazione mariana appare anche in qualche icona rocchiana); qualcuno, pure, sostituisce la cintura ai fianchi con un cordone francescano; esiste addirittura qualche rara raffigurazione che lo presenta rivestito dello scapolare trinitario;

 segni della peste: l'elemento distintivo per eccellenza è una piaga, solitamente sulla coscia, ma gli "addetti ai lavori" (di solito i medici) fanno notare che anche le mani e gli arti vengono raffigurati con le deformazioni derivanti dai postumi del contagio;

 croce rossa sugli abiti, sul lato del cuore, per indicare l'angioma a forma di croce che egli aveva sul petto dalla nascita e che costituirà l'elemento in base al quale verrà riconosciuto (da suo zio materno Bartolomeo) quando dopo il decesso sarà preparato per la sepoltura;

 l'angelo (che fu il primo "elemento" a comparire nelle più antiche immagini rocchiane), ossia il messaggero di Dio che gli dice che anche lui riceverà la peste, lo conforta durante la malattia, gli annuncia la guarigione, lo avverte di prepararsi alla morte e di chiedere al Signore una grazia e la manifesta dopo il decesso del pellegrino, facendo trovare la tavoletta che reca: "Chi invocherà il mio servo sarà guarito";

 il cane: soprattutto a partire da Quattrocento e Cinquecento compare anche questo animale, che reca in bocca il tozzo di pane sottratto alla mensa di Gottardo Pallastrelli, con cui avrebbe provvidenzialmente nutrito il santo durante la malattia.

 

5. FESTE PATRONALI IN ITALIA CON PROCESSIONE IL 16 AGOSTO:

Abatemarco (SA)

Acquabianca frazione di Urbe (SV)

Acquaro di Cosoleto (RC)

Albaredo per San Marco (SO)

 Alì Terme (ME)

Aprigliano (CS)

 Aurisina (TS)

 Bagnoli Irpino (AV)

Balsorano Vecchio (AQ)

Banzano di Montoro Superiore (AV)

 Bracco di Moneglia (GE)

 Borgo Val di Taro (Parma)

Borghetto Lodigiano (LO)

Butera (CL)

Baragiano (PZ)

Bocchigliero (CS) (21 agosto)

Brendola (VI) (3 marzo)

Calderà di Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Caccuri (KR)

Capezzano Monte (LU), processione con cadenza triennale

Capovico, località di Blevio (CO)

 Capriati a Volturno (CE)

 Carpino (FG)

Carpinone (IS)

 Casale del Pozzo, rione di Nocera Inferiore (SA)

Casamassima (BA), seconda domenica di settembre

Cassinelle frazione Bandita (AL)

Cepagatti (provincia di Pescara)

Chesio frazione di Loreglia (VB)

 Cisterna di Latina (LT)

Concesio (BS)

Ferrandina (MT)

Festà di Marano sul Panaro (MO)

Fibbiana (FI)

Fornovo San Giovanni (BG)

 Francavilla d'Ete (AP)

Gavignano (RM)

Gagliano del Capo (LE)

 GAON di Caprino Veronese (VR)

 Garzano, frazione di Caserta

Gerano (RM)

Gerocarne (VV)

 Gioia del Colle (BA)

 Gioiosa Jonica (RC)

 Girifalco (CZ)

Giurdignano (LE)

Grottole (MT)

 Guardia Vomano (TE)

Isorella (BS)

Lettomanoppello (Pe) il martedì seguente la 1ª domenica di ottobre

Leverano (LE)

 Licenza (RM)

Locorotondo (BA)

Maierato (VV)

Marcetelli (provincia di Rieti)

 Marina di Grosseto (GR)

Melicucco (RC)

Miasino (NO)

Montella (AV)

Montemurro (PZ), ove è compatrono e "glorioso protettore"

Montescaglioso (MT)

Montorio al Vomano (TE)

Mormanno (CS)

Monsoreto (VV)

 Motta d'Affermo (ME)

Mozzanella (LU)

 Paduli (BN)

Palagiano (TA)

 Palmi (RC)

Patrica (FR)

Pedemonte di Valpolicella (VR)

 Penta di Fisciano (SA)

Petacciato (CB)

 Pico Farnese (FR)

Pieggio frazione di Oggebbio (VB)

Pierosara, frazione di Genga (AN)

 Pisticci (MT)

Pitigliano (GR)

Pietramelara (CE)

Poggetello frazione di Tagliacozzo (AQ), prima domenica dopo Ferragosto, San Rocco è il santo patrono

Porlezza, (CO)

Prapavei di Sedico (BL)

 Poggio Catino (RI)

 Poggio Morello (TE)

Rignano Garganico (FG)

 Rocca Sigillina, frazione di Massa

 Rocca d'Evandro (CE)

Roccamontepiano (CH)

Roccasecca (FR)

 Rocca Priora (RM)

Roscigno (SA)

Rosolina (RO)

 Ruoti (PZ)

 San Buono (CH)

 San Felice Circeo (LT)

 San Giorgio A Liri (FR)

 San Rocco di Piegara (VR)

 San Sostene (CZ)

 Santa Marina (SA)

Satriano di Lucania (PZ)

Salandra (MT)

 San Vito Romano (RM)

 Savoia di Lucania PZ)

Scanzano di Sante Marie (AQ)

Scaparone (frazione di Alba (CN))

Scordia (CT)

Senise (PZ)

 Sesta Inferiore, frazione di Corniglio (PR)

Seui (OG)

 Siano (SA)

Simbario (VV)

Stignano (RC)

Stornara (FG)

Tolve (PZ)

Toritto (BA) prima settimana settembre

Torrevecchia Teatina (CH)

Trappeto (CT)

Trebisacce (CS)

Triggiano (BA)

Trensasco (GE)

Acquabianca frazione di Urbe (SV)

 Valenzano (BA)

Vallecrosia (IM)

Vallefiorita (CZ)

Vasanello (VT)

 Vasto (CH)

 Venosa (PZ)

 VILLA SANTO STEFANO (FR)

Villamaina (AV)

Zerli di Ne (GE)

 

6. TRADIZIONI RELIGIOSE IN ITALIA LEGATE A SAN ROCCO

 Albano di Lucania (PZ), il 18 agosto processione con la statua di san Rocco per le vie del paese, accompagnata dalla banda. La sera vi sono i fuochi d'artificio.

Alezio (LE), festeggiata la terza domenica di ottobre (il 18 per l'anno 2009) con festa religiosa accompagnata da un mercato cittadino e locale. Allietano la festa una banda, concerti, ed una fiera. In quel giorno è tradizione acquistare il primo baccalà e le prime castagne; in questo paese S. Rocco è il protettore. Nell'Ottobre 2006 è stata accolta la Reliquia di S. Rocco custodita nella Chiesa di San Rocco di Roma (il braccio); Il 13 maggio 2009 è tornata per la seconda volta (cosa mai accaduta) la Santa Reliquia accompagnata dall'Urna del "Transito di San Rocco". Il 16 maggio 2009 si è tenuto il Convegno - incontro europeo degli amici di S. Rocco, con la partecipazione di quasi 1800 persone.

 Alì Terme (ME), 16 agosto processione della statua lungo il paese con messa finale e spettacolo di fuochi d'artificio.

Alvito (FR), 11, 15 e 16 agosto. L'11 agosto processione della statua di san Rocco presso la chiesa parrocchiale San Simeone Profeta; il 15 agosto processione della statua presso il santuario; il 16 agosto festa con fiera, fuochi d'artificio e musica.

 Amendolara - Provincia di Cosenza. Il 16, 17 e 18 agosto festeggiamenti in onore di San Rocco. Famosissima è la grande fiera di San Rocco soprattutto per la vendita di animali e la sentita processione che, partendo dalla Cappella del Santo, si snoda per le vie del paese preceduta dalla banda musicale e dai votivi cesti di ceri finemente addobbati e portate sulla testa da donne devote. Famosa era negli anni passati l'allestimento della "cassa armonica" in cui si esibivano orchestre sinfoniche e bande musicali. I festeggiamenti si concludono con l'esibizione di cantanti di livello nazionale e da scenografici fuochi pirotecnici.

Aprigliano (CS), 16 agosto processione della statua di san Rocco per le strade del paese; festa con giochi popolari, fuochi d'artificio e musica.

Aquara (SA), novena di san Rocco. Il 19 agosto c'è la processione con la banda per le vie del paese. In serata ci sono i fuochi pirotecnici e la musica.

Balsorano Vecchio (AQ), il 16 agosto processione con la statua di san Rocco per le vie del paese

Berra (FE), celebrazioni in onore di S. Rocco lungo le vie del paese

 Bosco (SA), la festa patronale in onore del Santo si svolge il 16, 17 e 18 agosto. La novena comincia il 9 dello stesso mese, per poi finire il 18 con la tradizionale processione per le vie del paese accompagnata, dopo i festeggiamenti civili, dai fuochi pirotecnici.

Brendola (VI), in onore dell'ex-voto fatto al Santo dopo la liberazione del paese dalla peste del '700, ogni 3 marzo processione religiosa attraverso il centro storico e festa con giostre, mostre, musica ed altri eventi culturali.

Bitetto (BA), il 16 agosto si svolge per le vie del paese la tradizionale processione.

Bulgorello (comune di Cadorago), il 16 agosto è festeggiato san Rocco come ringraziamento per aver preservato il borgo dalla peste manzoniana e dal colera nel 1852.

Butera (CL), 16 agosto processione con la svestizione dei bambini, u sirpintazzu e la presa dei pentolini.

Caccuri (KR), la statua e la reliquia della bara del santo viene portata in processione il 16 di agosto, al termine della novena di preghiera iniziata il 7 agosto. La processione, accompagnata dalla banda musicale, raggiunge la maggior parte dei quartieri: inizia alle 7 in Piazza Umberto I, passando poi per i rioni Misericordia, Judeca, Pizzetto, Parte, Croci, Convento, Mergoli e dopo la Messa nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la statua del santo viene riportata nel Santuario di San Rocco, ai margini del centro storico. Al termine dei riti religiosi segue la tradizionale riffa (lotteria) nel piazzale antistante il santuario del santo. Tra i festeggiamenti civili le serate musicali in piazza Umberto I, il 15 e il 16 agosto. Dopo lo show musicale si svolge l'atteso spettacolo pirotecnico.

Campomaggiore (PZ) 15 e 16 agosto processione con i "ceri" e con la statua per le vie del paese, festeggiamenti in entrambe le giornate, con concerti e fuochi pirotecnici a fine serata del 16.

Camogli (GE), il 16 agostosi tiene il premio internazionale Fedeltà del Cane.

 Canna (CS), la statua del santo viene portata in processione sulle spalle dei devoti il primo sabato dopo il 16 di agosto Fest' i sant' Rucc'.

 Capriati a Volturno (CE), sera del 15 agosto suggestiva processione dove la statua del patrono della città, san Nicola, va a prendere quella del protettore della città, san Rocco, nel suo santuario per andare insieme nella Chiesa Madre dopo tradizionale "inchino" delle due statue. La mattina del 16 agosto solenne processione di San Rocco per le vie della cittadina con tradizionale "pennone dell'amicizia" portato da fedeli e devoti.

 Cariati Marina (CS), 16 agosto processione a mare del santo sopra una "paranza" (peschereccio locale), fuochi artificiali.

 Carpino (FG), 16 agosto, messa solenne con processione guidata dai "Fratelli di San Rocco" nella tradizionale veste rossa.

Carpinone (IS), 15 agosto, messa solenne con processione serale che si snoda nel caratteristico centro storico, seguita dai vari quadri che rappresentano San Rocco che visita diverse città, fuochi e giochi pirotecnici, 16 agosto messa solenne e processione

 Casale del Pozzo rione di Nocera Inferiore (SA),ogni 16,20,21,22 e 23 agosto ci sono messe il 16 e il 20 e la processione del santo ogni domenica dopo il 16 agosto dopo cui ci sono spettacoli,musica e giochi;organizzati dall'"Associazione San Rocco"

Casamassima (BA), 16 agosto fiera di san Rocco. Seconda domenica di settembre festa patronale con processione. La statua del santo viene ricoperta di ex-voto e da un mantello d'argento offerto dai casamassimesi emigrati.

Casignana (RC), 16-17 agosto festa patronale, con Messa e processione della statua del 1756 e successiva festa civile, con concerti gratuiti in piazza Municipio.

Castel Frentano (CH). La devozione a S. Rocco risale alla peste del 1656, nei secoli furono costruite tre chiese in suo onore; oggi ne rimane solo una. Oggi è festeggiato il 13 settembre con tre Sante Messe e la Processione.

 Cerreto Sannita (BN), la statua del santo viene portata in processione per i quartieri più poveri, successivamente all'offerta del tradizionale pane di San Rocco.

Cesinali (AV), festeggiamenti tra la seconda e la terza settimana di agosto: eventi per le strade del paese, 16 agosto messa solenne in onore del santo, nel week-end successivo al 16 sagre con musica in piazza (sabato), processione della statua del santo per le vie del paese, concerto di musica classica (domenica), conclusione dei festeggiamenti con concerti e fuochi d'artificio (lunedì).

Chesio - frazione di Loreglia - (VB), festa patronale con messa solenne e processione lungo le vie del paese con la statua del santo.

Cineto Romano (Provincia di Roma), il santo viene festeggiato il 16 agosto con solenne processione per le vie del paese e festeggiamenti in suo onore. Caratteristica l'asta di San Rocco durante la quale tramite asta pubblica nella piazza del paese si designa il "santaro", ovvero chi terrà in casa propria la statua del santo e si occuperà di organizzare i festeggiamenti per quell'anno. Il libro dell'asta di san Rocco contiene il verbale di tutte le aste, da più di un secolo, quando per aggiudicarsi il santo si offrivano galline o conigli.

Cinquefrondi (RC), si festeggia San Rocco la seconda domenica di settembre, con una lunga processione. Nella stessa chiesa si conserva una preziosa statua lignea di San Rocco, scolpita nel 1776 dal serrese Antonio Regio. Tipica di Cinquefrondi (e sconosciuta altrove) è la tradizione diffusa tra gli adolescenti del paese di realizzare qualche giorno prima della festa, delle costruzioni in legno e sterpi, chiamate "deserti", con cui si rappresentano scene della vita del santo.

 Cisterna di Latina (LT), il santo viene festeggiato sia il 16 agosto che il 10 marzo, data in cui nel 1725 venne proclamato patrono della città, liberata - per sua intercessione - da un'epidemia.

Cittanova (RC), festeggiamenti nei giorni di sabato e domenica della terza settimana di settembre e il lunedì seguente con fiera e processione; fuochi artificiali il lunedì. Anticamente si svolgeva negli stessi giorni la fiera del bestiame.

 Chieri (TO), la domenica delle Palme con avvio dalla chiesa della Confraternita dei Santi Bernardino e Rocco (quest'ultimo di Patronato del Comune, gestito dalla Confraternita): benedizione della campagna, Rogazione con preghiere contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali. Nella domenica di settembre nella cui settimana cade il 16 del mese, poi, festa di san Rocco, protettore degli invalidi, dei carcerati, dei migranti, ecc., in collaborazione con la locale comunità degli emigrati Lucani che ripetono in Piemonte quel che accade a Tolve, dove il santo è celebrato appunto il 16 agosto e la cui festa viene ripetuta quindi un mese dopo.

 Conversano BA), 15, 16 e 17 agosto festa di san Rocco con cavalcata e corteo storico per le vie della città. Ricostruzione storica in abiti d'epoca, dalla tradizione medievale al primo Rinascimento a cura dell'associazione culturale I Collegia; programma religioso del Comitato Festa San Rocco.

 Costa Valle Imagna (BG), 16 agosto processione, fuochi artificiali, balli nella piazza del comune.

Crusinallo di Omegna (VB), una piccola chiesa edificata nel 1610-1620 sorge su una altura al centro del paese dove nel XIII secolo vi era un'antica torre medievale (il vecchio Castello dei Conti di Crusinallo). La celebrazione si tiene il 16 agosto di ogni anno.

Cusano Mutri (BN), la domenica successiva al 16 agosto processione con la statua di San Rocco. In serata in piazza Lago spettacolo musicale e la tradizionale pasta a mano (tagliolini) con i fagioli. Il giorno successivo, dopo la celebrazione eucaristica, pane benedetto offerto ai devoti.

Deliceto (FG), 16 agosto processione per le vie del paese con partenza dall'omonima chiesa parrocchiale, fuochi artificiali, festa in piazza.

Dogliola (CH), 16 agosto processione, fuochi artificiali, concerto bandistico.

Duronia (CB), 16 agosto processione, fuochi artificiali, danze popolari, concerto bandistico.

 Falciano del Massico (CE) 15, 16, 17, 18 Festa Patronale in onore di San Rocco con processione per le vie del paese musica e fuochi d'artificio.

Foglianise (BN), 16 agosto Festa del Grano - processione dei "carri di grano", riproduzioni in miniatura di monumenti famosi, realizzati con steli di grano intrecciati.

Fossatillo di Cagnano Amiterno (AQ).

Frigento (AV), 16 agosto - Festa in onore di San Rocco con processione per le vie del paese della statua del Santo preceduta dai "mezzetti"(contenitori cilindrici di legno, pieni di grano ed ornati con spighe di grano intrecciate,decorazioni artistiche in paglia e fiori);in coincidenza "Festa del grano" e tirata dei "carri" allestiti dai cittadini delle varie "contrade" del paese.

Gagliano del Capo (LE), alcuni giorni dopo il 16 agosto, solenne processione in onore del Santo Patrono della città, seguita dalla celebrazione della messa nella piazza dedicata al Santo e festeggiamenti civili con le tradizionali luminarie e le bande musicali. La festa si conclude con uno spettacolo di fuochi pirotecnici

Gaiarine (TV), 16 agosto, festa patronale e il giorno dopo spettacolo pirotecnico in onore del santo.

Galati Mamertino (ME), 23 e 24 agosto, festa di San Rocco, il 25 e il 26 agosto il santo viene portato in processione (il 25 la processione è a passo lento, tre passi in avanti due indietro)insieme a San Giacomo (protettore del Paese) e al Crocefisso nella tradizionale Festa dei Tre Santi.

Gambara (BS), 16 agosto, incanto di San Rocco, tradizionale asta di animali e generi alimentari e non, il cui ricavato è devoluto in beneficenza. Sin dal 1844.

 Gaon di Caprino Veronese (VR), 16 agosto, celebrazioni in onore di San Rocco e tradizionale processione con la statua del Santo per le vie della contrada. La chiesetta a lui dedicata risale al 1656. Festa popolare.

Gavignano (RM), 16 agosto, festa patronale.

Gerocarne (VV), 16 agosto, alla fine della Messa delle ore 7, parte la processione che giunge nella piccola chiesetta in campagna dove si dice che san Rocco si sia fermato a pregare. Seguono preghiere da parte di fedeli e pellegrini. Ritorno in serata nella chiesa dove risiede il santo. Seguonoo altre 3 giornate di festa il venerdì, sabato e domenica successivi - domenica processione solenne e in serata fuochi d'artificio.

Grisolia ([[provincia di Cosenza]), 16 agosto processione festa paesana e spettacolo pirotecnico.

Ghedi (BS), 16 agosto, messa presso il santuario e la domenica sagra del paese organizzata dalla locale proloco.

Giurdignano (LE), 16 agosto processione, fuochi artificiali, concerto bandistico; 17 agosto festa popolare, concerto bandistico.

 Girifalco (CZ), festa patronale il 16 agosto e processione durante la quale viene portata la statua del santo per tutto il paese.

 Grotte (AG), festeggiamenti dal 1 al 17 agosto con celebrazioni, processioni, ed attività collaterali varie quali proiezioni cinematografiche, degustazione di prodotti tipici siciliani, benedizione animali e giostra di cavalli.

Grottole (MT), festa patronale il 16 agosto e processione durante la quale viene portata la statua del santo per tutto il paese. La processione avviene in 3 separati momenti, il mattino la statua del Santo viene portata dalla Sua chiesa alla chiesa Madre e alla sera fa ritorno alla Sua chiesa. Poco prima della mezzanotte un'altra statua del santo, detta San Rocco sul "Triunfo" viene portata dalla chiesa omonima a quella di San Pietro (o del purgatorio) a chiusura delle feste religiose.

Guarene (CN), processione il 16 agosto con benedizione di animali e macchine (agricole e non), e distribuzione del "caritùn", il pane della carità di S. Rocco.Comune di Guarene

Isorella (BS), il 16 agosto, festa patronale e processione.

 Ispani (SA), il 16 agosto, festa patronale con messa solenne e processione per tutto il paese.

Laurenzana (PZ), 16 agosto: processione e festa nel sagrato antistante la chiesa di San Giorgio dove è conservata la statua del santo.

 Lauro(AV), festa patronale l'ultima domenica di agosto.

Leffe (BG), il 16 agosto, festa patronale, processione con rinomato spettacolo pirotecnico.

Lettomanoppello (Pe): si festeggia il martedì seguente la prima domenica di ottobre. Durante il mese che precede la festa ogni contrada del paese questua, tra i residenti la stessa contrada e tra gli amici e parenti delle altre contrade, delle piccole somme di denaro che, messe insieme, serviranno a realizzare canestri e ceste pieni di ogni ben di Dio (salumi, prosciutti, formaggi, olio, vino, dolci, ecc. ma anche animali da cortile vivi come oche, conigli, agnelli, ecc.), ossia a realizzare degli "omaggi" al Santo (in dialetto "lu maje" e "li majtilli"). Durante la mattina della festa il comitato organizzatore accompagnato dalla banda musicale fa il giro del paese per prevelare gli "omaggi" realizzati (di norma 50/60 canestri + animali vivi) e li raduna all'ingrsso del paese dove vengono messi all'asta. Il ricavato dell'asta (una cospicua somma) serve per pagare l'organizzazione delle feste patronali, infatti si dice tra il popolo che "San Rocco si paga la propria festa e quella degli altri" (santi che si festeggiano nei 3 giorni precedenti: Sant'Emidio, San Nicola di Bari e la Madonna di Costantinopoli).

Locorotondo (BA), festa patronale il 14, 15, 16 e 17 agosto con sagra pirotecnica sulla Valle d'Itria.E anche la festa dedicata a San Rocco piu grande in Puglia.

Maierato (VV), dal 1 al 15 agosto quindicina in onore di San Rocco, 16 agosto a seguito delle solenni celebrazioni vi è la processione per le vie del paese, con musica serale in piazza e spettacolo pirotecnico. 3 settembre festa della "Commemorezione del Miracolo" prodigio avvenuto il 1897, dalla piaga della statua di San Rocco si è visto uscire del liquido giallognolo.

Manerbio (Brescia), festa organizzata dalla sesta diaconia in onore di San Rocco con la recita del Santo Rosario nei giorni 14 e 15 agosto e Santa Messa solenne con il bacio della reliquia la sera del 16 agosto.

Marigliano (Napoli), festa patronale il 16 agosto con la caratteristica processione lungo il perimetro delle antiche mura della città dove, secondo la leggenda, furono allestiti i lazzaretti durante la terribile epidemia di peste del 1656.

Marsicovetere (PZ), il 16 agosto: a seguito delle solenni celebrazioni vi è la processione per il paese con festa serale.

Melicucco (RC Festeggiamenti dal 13 fino al 16 agosto, con solenne processione per le vie cittadine e fuochi d'artificio.

 Modugno (BA), ultimo venerdì, sabato e domenica di settembre festa patronale con processione, fuochi artificiali e concerti bandistici in piazza.

Montaquila (Isernia) I festeggiamenti in onore del Santo iniziano il 4 agosto in località Monte Chiano presso le "Mura di San Rocco" con le Via Crucis al Monte Santa Croce. A seguire inizio della veglia notturna di preghiera. Il giorno 5 agosto nella mattinata pellegrinaggio a piedi alla Madonna del Morzone di Selvone e rientro per il pranzo. Alle 16,00 accoglienza dei pellegrini a piedi provenienti da Montaquila con il bacio della croce. Alle 17,00 Santa Messa e partenza in processione per Montaquila inneggiando al Santo con antichi canti popolari accompagnati da zampogne e ciaramelle. Arrivo in paese accolti da migliaia di persone, sia del posto che da zone limitrofe, con fuochi artificiali. Inizio della novena all'Assunta ed a San Rocco che i protrae fino al 14 agosto per poi dare inizio ai festeggiamenti solenni in loro onore.

Montelongo (CB), 16 agosto corsa di cavalli, processione, sagre, balli e musica in piazza.

Montemurro (PZ), il 16, 17, 18 agosto con processione, fuochi artificiali e musica in piazza Santa Maria. In questa località il santo è venerato non come patrono ma come protettore, a seguito della liberazione da una pestilenza seguita alla sua invocazione e alle preghiere a lui rivolte dalla popolazione del tempo.

Montescaglioso (MT), 20 agosto, la mattina parte la processione con la statua, poi nel pomeriggio la statua viene portata sul Carro Trionfale, percorrendo uno storico tracciato rimasto immutato negli anni. In seguito partono i classici fuochi d'artificio, per poi passare all'esibizione di bande musicali.

Mormanno (CS), l'ultima domenica di agosto,si tiene una solenne processione.Durante la processione per rendere onore al santo, donne devote vestite tradizionalmente portavano sul capo le "cinte", grandi cesti di ceri e ghirlande.Resiste tuttora l'usanza di portare il grano in sagrestia in segno di ringraziamento per l'ottimo raccolto.La festa segue con musiche e balli in località villa s.rocco,villa che circonda la chiesa in onore del santo.

 Motta d'Affermo (ME), La festa prende il via con la Novena composta da preghiere tradizionali e dalla celebrazione della S. Messa dal 7 al 15 agosto nella chiesa di San Rocco. La sera del 15 agosto dopo la processione in onore della Vergine SS. si svolgono solennemente i primi Vespri. Il 16 agosto, solennità liturgica, si inizia molto presto alle ore 6.30 quando si svolge la "Santa Messa del pellegrino" al termine della quale vengono distriduiti i panini benedetti. In mattinata ha luogo la "processione dei miracoli" con la reliquia del Santo e i fedeli che recano in dono grandi torce votive (i cosiddetti "miraculi") oppure altre offerte in oro o denaro. Alle 11 nella chiesa di San Rocco si concelebra la S. Messa solenne. Nel pomeriggio per le vie della cittadina si snoda la "cavalcata storica", una sfilata di cavalli preceduta da uno stendardo con le offerte dei cavalieri che si conclude in piazza con la recita di un poema dialettale. In serata dopo la S. Messa vespertina è il momento della processione serale con l'imponente fercolo (vara) del santo addobbata con oro, ex voto ed offerte in denaro, molto partecipata dai cittadini, dagli emigranti e dagli abitanti dei paesi vicini. Spettacolare è durante questa manifestazione la corsa della vara nella ripida via San Carlo resa possibile da una vera e propria catena umana (su YOUTUBE sono disponibili molti video). La giornata si conclude con concerti o spettacoli e gli immancabili fuochi d'artificio, attesi da tutti. E'una festa da vedere ma soprattutto da vivere.

 Motta San Giovanni (RC), si festeggia il 17 agosto per esigenze di paese,si tiene una lunga processione fino a Rione Suso (la parte più alta della città) , in seguito si effettuano piccoli giochi di fuoco, tarantelle e si conclude con una mangiata a offerta libera.

Mozzanella (LU), festa patronale il 16 di agosto con tradizionale processione lungo le vie del borgo. Ogni tre anni processione solenne con la statua del santo, in orario serale e luminara. In occasione della festa vengono preparati secondo tradizione dei panini di piccole dimensioni (detti i panini di San Rocco) che vengono distribuiti durante la giornata e nei giorni successivi.

 Mozzagrogna (Provincia di Chieti). Festa patronale il 16 agosto. La statua del Santo è molto antica (1500) e particolare perché è una delle poche effigi con l'Angelo. Prima della processione vengono attaccati sulla statua di San Rocco antichi gioielli ed ex-voto, testimonianza dell'Arte orafa Abbruzzese. Il giorno dopo viene fatta una messa di ringraziamento e si ricolloca la statua di S.Rocco nella sua Nicchia.

 Noci (BA), festa patronale ogni anno, la prima domenica di settembre con sagra pirotecnica.

Noicattaro (BA), seconda festa più importante del paese, dopo quella del Carmine. La festa è molto caratteristica perché vengono fatte sfilare in processione ben due simulacri; il primo simulacro è fatto in cartapesta e viene posizionato su un grande altare in Piazza Umberto I e resta per tutti i tre giorni della festa in esposizione ai fedeli; mentre il secondo simulacro è in argento e viene accompagnato in processione per le vie del paese da un'innumerevole schiera di fedeli.I pellegrini accompagnano il Santo portando in mano un cero molto pesante che, a termine della processione, lasceranno ai piedi della statua.

Ortì (RC),

Olivadi (CZ): Tre giorni di festa per venerare San Rocco, con grande partecipazione degli emigranti, che organizzano le ferie per trovarsi alla festa: il 17 agosto, dedicato alla musica popolare, con balli e gare tradizionali. Il 18 e il 19 dedicati alla musica lirica e sinfonica per banda (da una quindicina di anni si avvicendano le migliori bande che offre la piazza, che attirano appassionati anche da lontano). Il 18 un meraviglioso spettacolo pirotecnico conclude la serata. Il 19, al mattino, durante la S. Messa, offerta dei tradizionali "pupuna" , dolci ex voto, con la forma delle membra del corpo, per la cui guarigione il Santo ha ottenuto la grazia. Al pomeriggio si svolge la processione per le vie del paese con la statua del santo. Alla fine c'è l'incanto dei pupuna.

Olevano di Lomellina (PV), 16 agosto processione con l'immagine del santo e il caratteristico Incanto, cioè un'asta di prodotti tipici a favore delle spese della chiesa, gare tradizionali, musiche e balli fino a tarda notte.

 Palazzo San Gervasio (PZ), il 16 agosto processione per le vie cittadine con la statua del Santo e quella della Madonna di Francavilla, in serata esibizione della banda cittadina, sagre, musiche e concerti nei giorni successivi. I festeggiamenti si chiudono con uno spettacolo pirotecnico

 Palmi (RC): il 16 agosto di ogni anno si svolge la tradizionale processione della statua del santo, oltre 100mila fedeli, seguita dai devoti "spinati" penitenti che sfilano con il corpo ricoperto da una cappa di spine o con in capo una corona di spine, in una sorta di ancora vivo autodafé. In serata esibizione della banda cittadina, sagre, musiche e concerti. La festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico.

 Palo del Colle (provincia di Bari):la domenica successiva al 16 agosto processione insieme ai s.s. Cosma e Damiano,noti come i Santi Medici,fuochi artificiali, concerto bandistico.

Pazzano (RC), prima domenica di settembre festa di san Rocco. La festa inizia il venerdì con l'esposizione della statua del santo con la tradizionale benedizione dei pani. Domenica mattina solenne e trionfale processione al boschetto partecipata da numerosi pellegrini dei paesi limitrofi.

 Piana di Monte Verna (CE), terza domenica di agosto festa di san Rocco. Solenne processione per le vie del paese. Spettacoli e fuochi d'artificio.

Pietramelara (CE) 16 agosto Festa Patronale in onore di San Rocco, con fortissima partecipazione e devozione popolare, con processione per le vie del paese, musica bandistica e fuochi d'artificio. La festività del Santo è associata a quella, parimenti avvertita e partecipata, della Beatissima Vergine Maria Assunta, celebrata il 15 agosto.

 Ponte, frazione di Sessa Aurunca (CE), il 16 agosto di ogni anno si svolge la tradizionale processione della reliquia e della statua del santo seguita dalla congrega e dai devoti.

 Pozzi, frazione di Seravezza, il 16 agosto si svolge la processione. Nel corso della settimana vi è poi la tradizionale sagra e numerosi altri eventi e festività.

 Pisticci (MT Arcidiocesi di Matera-Irsina), 16 agosto festa patronale e palio per il mantello di san Rocco. Si tratta della processione più lunga d'Italia, che dura ben dodici ore. La statua è scortata dai Cavalieri di San Rocco, da autorità civili e religiose e con una grande partecipazione di fedeli. La festa si conclude il giorno dopo con sfilata finale del carro, spettacolo e fuochi d'artificio.

Porlezza (CO) - Arcidiocesi di Milano, 16 agosto, festa compatronale definita anche "Festa dei tre Piviali". Essendo festa di tutto il paese si onora il santo salendo verso la chiesa in piviale bianco, poi si scende dalla medesima per recarsi processionalmente al cimitero ove segue la benedizione dei sepolcri e qui il Prevosto indossa il piviale viola, terminato il rito ci si reca sempre processionalmente verso la Chiesa prepositurale di San Vittore m. per la solenne benedizione eucaristica impartita dal Prevosto che veste il piviale rosso (colore eucaristico per il rito Ambrosiano vigente in loco).

Ravellino, frazione di Colle Brianza (LC) - Arcidiocesi di Milano, 16 agosto, festa patronale con processione per le vie del piccolo borgo con la statua del santo e benedizione solenne dei "panini di San Rocco".

 Rocca d'Evandro (CE), 16 agosto festa patronale, processione per le vie del paese, fuochi artificiali, spettacoli musicali. Si festeggia anche l'8 maggio, giorno del prodigioso miracolo avvenuto nel 1707 a Rocca d'Evandro. L'8 maggio 2007 si è celebrato il terzo centenario del miracolo.

Roccamontepiano (CH), 16 agosto festa patronale con processione e sfilata di conche. Vi partecipano pellegrini da tutto l'Abruzzo che onorano il Santo visitando il santuario e la grotta di San Rocco. È tradizione acquistare un boccaletto in ceramica con l'immagine del santo per bere in grotta.

Roccanova (PZ), 16 agosto festa patronale, processione per le vie del paese, fuochi artificiali, spettacoli musicali, lancio della Mongolfiera in Onore di San Rocco.

Roccasecca (FR), 16 agosto festa patronale, processione per le vie del paese, fuochi artificiali, spettacoli musicali,

 Rocca Sigillina, frazione di Massa, 16 agosto processione del patrono a piedi nel paese tra le montagne prossime a Pontremoli con la bella statua lignea.

Rovato (BS), 15 e 16 agosto festa patronale nel quartiere di San Rocco con mostre, cibo e balli.

Ruvo di Puglia, Bari, 16 agosto, processione del simulacro in argento, opera dello scultore Sanmartino di scuola napoletana del 1793.

 San Giorgio a Liri (FR), 16 agosto festa patronale, processione per le vie del paese, fuochi artificiali, spettacoli musicali,

 San Severo (FG), 16 agosto processione, fuochi artificiali, spettacoli musicali.

 Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), festa del quartiere 'Borgo' con cena e musica.

 Sant'Agnello (NA), festa rionale e processione in onore del santo presso il borgo di Maiano.

 Santa Caterina dello Ionio (CZ), 16 agosto processione a piedi scalzi fra le vie e i vicoli del centro storico.

Scanzano di Sante Marie (AQ), 16 agosto, festa patronale con processione per il paese.

 Scilla (RC), sabato e domenica successivi al 16 agosto festa patronale con processioni. La domenica sera, grandi spettacoli pirotecnici di U Triunfinu, in piazza San Rocco, e dei fuochi di mezzanotte, nella spiaggia di Marina Grande.

Senise (PZ), solenni festeggiamenti in onore del santo, della durata di 4 giorni (14 - 15 - 16 - 17 agosto) per tutto il centro abitato, con processioni per la parte alta e bassa del centro abitato. Il centro storico si anima di tantissime feste e sagre di prodotti tipici senisesi e lucani. In questo periodo fanno ritorno nel paese molti emigranti partiti per il nord Italia per onorare la festa del Santo Patrono, tanto da far raddoppiare il numero di abitanti. Come tradizione fantastici fuochi pirotecnici al termine delle celebrazioni religiose e civili.

 Siano (SA), 16 agosto solenne processione in onore del santo, con la statua rivestita dei monili donati dai devoti nel corso dei secoli e accompagnata da tutti i simulacri dei santi venerati nell'omonima chiesa.

Simbario (VV), La seconda domenica di agosto processione in onore di san Rocco, durante la quale vengono benedetti i "vuti", tipici biscotti ('nzulli) che i fedeli donano al santo come oggetti votivi, con forma di figura o parte di figura umana, per richieste di grazie e guarigioni. Il sabato sera che precede la festa, in onore del santo si svolge una serata musicale che termina con maestosi fuochi artificiali. La devozione dei fedeli si manifesta in modo particolare lungo tutta la novena che precede la festa, durante la quale chi chiede o ha ricevuto grazie per intercessione si S. Rocco, indossando la "mantellina" tipica del Santo (sanrocchino), chiede l'elemosina di porta in porta, donando poi quanto raccolto alla Chiesa. Tali fedeli vengono chiamati "pellegrini".

 Sora (FR), 16 agosto processione per le vie del centro storico e per l'omonimo antico rione San Rocco. È una ricorrenza molto sentita dalla cittadinanza che sfila portando dei grandi ceri per intercessione. Sebbene non sia il patrono del paese, che è invece santa Restituta, è probabilmente il culto a cui i sorani sono più devoti.

Stalettì (CZ), solenne novena dal 7 al 15 agosto. Il 15 agosto viene svelato il quadro raffigurante il santo. Il 16 agosto solenne processione del santo compatrono del paese con la statua e la reliquia. Durante i giorni si svolgono anche solenni festeggiamenti civili e fuochi artificiali.

Stelletanone di Laureana di Borrello (RC), domenica immediatamente successiva al 16 agosto festa e spettacoli pirotecnici ed un incanto, cioè un'asta di oggetti offerti dai fedeli il mercoledì dopo.

 Supino (FR), la prima domenica di settembre tradizionale processione con l'offerta da parte dei fedeli delle tipiche "ciambelle di san Rocco" e spettacolo pirotecnico finale.

 Tenaglie di Montecchio (TR), 16 agosto. Dal 1408 suggestiva processione con la macchina del santo, portata a spalla dai facchini con i tipici abiti confraternitali (sacco, cingolo e mozzetta). È accompagnato da altri facchini con lanterne processionali antiche ed altre suppellettili processionali (croci, bastoni guida, stendardi ecc...). La processione parte dalla chiesa parrocchiale all'interno del borgo medievale e arriva fino alla cappella di san Rocco, in una omonima località che porta il nome del taumaturgo. La cappella fu edificata dove sostò il santo. Al rientro della processione, il santo viene salutato da un fragoroso bombardamento aereo di mortaretti.

Tolve (PZ). Tra i tanti paesi del Mezzogiorno d'Italia in cui il santo di Montpellier è venerato e festeggiato, un posto di rilievo va senza dubbio riconosciuto a Tolve, vista la lunga tradizione e la vivacità del culto per il santo che ogni anno richiama, nella duplice ricorrenza della festa, 16 agosto e 16 settembre, decine di migliaia di pellegrini da tutta la regione e dalle regioni vicine, come testimoniano le migliaia di ex voto conservati nella "Casa del Pellegrino", sede dell'associazione Amici del Pellegrino i cui locali si trovano ai piedi della scalinata del Santuario. In occasione della festa la statua viene ricoperta da un manto d'oro realizzato componendo i numerosissimi ex voto donati al Santo per testimoniare il particolare legame di devozione e testimoniare le Sue virtù taumaturgiche.

Scrive in proposito Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato a Eboli:

« Il discorso cadde così sui santuari e sui santi, e sul San Rocco di Tolve, un Santo di cui io stesso ho potuto conoscere, per prove e favori personali, la particolare virtù. Tolve è un villaggio vicino a Potenza, e c’era stato in quei giorni un pellegrinaggio, come tutti gli anni, al principio di agosto. Uomini, donne e bambini vi concorrono da tutte le province circostanti, a piedi, o sugli asini camminando il giorno e la notte. San Rocco li aspetta, librato nell’aria, sopra la Chiesa. "Tolve è mia, e io la proteggo" dice San Rocco nella stampa popolare che lo rappresenta, vestito di marrone con la sua aureola d’oro, nel cielo azzurro del paese »

 Toro (CB), il 16 agosto convito di san Rocco che prevede la distribuzione, alle famiglie più povere del paese e non, di numerose pietanze tipicamente elaborate in occasione dell'evento.

Torrepaduli di Ruffano (LE), 15-16 agosto: danza delle spade.

Trebisacce (CS), 16 agosto processione a mare del santo sopra una paranza (peschereccio locale).

 Valenzano (BA), festa patronale 15-16-17 agosto con processione, con affidamento delle chiavi del paese al santo, della statua lignea rivestita d'argento e reliquiario con frammenti d'osso dell'avambraccio di san Rocco. Fuochi pirotecnici.

Verbicaro (CS), tradizionalmente festa degli emigranti 18-19 agosto con processione e fuochi pirotecnici; a sera concerti musicali in piazza.

 Verzino (KR), festa patronale con processione e fuochi pirotecnici.

 Vico del Gargano (FG), 16-17-18 agosto festa con due processioni. una per le vie secondarie e del centro storico, l'altra per le vie principali; concerto e fuochi pirotecnici.

VILLA SANTO STEFANO (FR), festa patronale con processione e la tradizionale "Panarda" di San Rocco, che consiste in una tipica minestra a base di ceci. La festa si svolge in Piazza Umberto I, dove quattordici "Maestri di casa" con diciassette inservienti, pongono a mollo in trenta caldaie di rame cinque quintali di ceci e accendono i fuochi con legna di quercia. A mezza cottura avviene il condimento (oltre cento litri di olio di oliva, sale, pepe e rosmarino). La distribuzione inizia dopo la benedizione, a mezzogiorno, da parte dell'Arciprete della parrocchia.

 

 

7. CENTRI DI PROMOZIONE ROCCHIANA

(CULTO, CULTURA, AZIONE SOCIO-CARITATIVA)

 

Santuario di San Rocco in Montpellier (Francia), antica chiesa di San Paolo riaperta al culto nel 1830 dedicandola a san Rocco, di cui i religiosi Trinitari (che in questa chiesa avevano sede prima delle soppressioni) custodivano già una parte di reliquie ed il cosiddetto "bastone" di San Rocco, andato in parte bruciato durante le guerre di religione.

Chiesa di San Rocco all'Augusteo in Roma, dove si custodisce una reliquia di una porzione d'osso del braccio destro del Santo, giunta a Roma per volere di papa Clemente VIII nel 1575. In questa chiesa è eretta l'Arciconfraternita di San Rocco, "casa-madre" per tutte le altre confraternite omonime che vi siano aggregate. Presso di essa ha inoltre sede l'Associazione Europea Amici di San Rocco, fondata, presieduta e animata spiritualmente da fratel Costantino De Bellis.

Santuario di San Rocco in Sarmato, luogo della malattia e dell'incontro col cane: qui ha sede l'Associazione Nazionale San Rocco Italia, fondata, presieduta e diretta da Gian Paolo Vigo e debitamente aggregata alla "Association Internationale Saint Roch" che ha sede appunto nella città di Montpellier.

Chiesa Parrocchiale di San Rocco in Voghera, luogo dell'arresto e della morte del santo. Vi è custodita l'insigne reliquia di una porzione d'osso del braccio. In questa città ha sede il Comitato Internazionale Studi Rocchiani, fondato, presieduto e diretto da Paolo Ascagni.

 

Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco in Venezia, che, fondata appositamente nel 1480, custodisce il corpo del santo, dopo il trafugamento da Voghera. Questa Arciconfraternita costituisce il "polo di riferimento confraternale" per i rapporti, iniziative e sinergie, tra ed a favore delle confraternite ed altre associazioni rocchiane sparse praticamente un po' in ogni dove del mondo cattolico.

Museo Iconografico Europeo di San Rocco istituito nel 2006 in Capriati a Volturno (CE) dall'Associazione Europea Amici di San Rocco: raccoglie immagini, statue, dipinti, arredi e paramenti sacri legati al Santo, provenienti da comunità italiane ed europee dove è vivo il culto per questo santo.

Capella di San Rocco creata nel 1887 al Casale del Pozzo, rione di Nocera Inferiore (SA).La cappella nata alla fine dell'XIX secolo, tra 1887 e 1888, è custodita dagli abitanti del casale, che ne hanno curato più volte il restauro a proprie spese 1901,1976 e 1990. È stata adornata con diversi quadri e, nel 1976 piasterelle vietresi. Poi c'è la statua del santo fu donata alla fede alla fine degli anni trenta del secolo scorso. Riparata più volte è portata in processione ogni anno dopo il 16 agosto. C'è anche L'associazione San Rocco, associazione culturale e religiosa che copre l'ambito dei tamburini e sbandieratori con un gruppo in procinto di partecipare ai tornei Nazionali. L'associazione fa parte dell'Associazione Europea Amici di San Rocco.

 

8. CHIESE DEDICATE A SAN ROCCO

In Italia tra le numerose chiese dedicate a san Rocco quelle più antiche che si ricordano sono:

- La chiesa di San Rocco in Venezia, che risale al 1494 ed è la sede della prima Arciconfraternita dedicata al Santo, appositamente costituita per venerarlo e per custodirne le reliquie che tutt'ora vi si conservano.

- In Roma presso la chiesa di San Rocco all'Augusteo fu costituita una omonima Arciconfraternita, attualmente sede dell'Associazione Europea Amici di San Rocco. La chiesa di San Rocco di Bagolino, risalente al XV secolo, conserva al suo interno un interessante ciclo di affreschi realizzato dal pittore camuno Giovanni Pietro da Cemmo.

- In Sicilia a Motta d'Affermo (Me) si trova una grande chiesa dedicata a San Rocco, al suo interno si trovano numerose opere d'arte raccolte dalla fine del '500 ad oggi e rappresenta inoltre uno dei più importanti esempi di architettura religiosa della provincia di Messina.

9. TRADIZIONI E CULTO IN ALTRE NAZIONI

SPAGNA: Callosa de Segura in Alicante, Palazuelos in Guadalajara, Llanes in Asturias, Macotera in Salamanca, Betanzos in La Coruña, Moral de Calatrava in Castilla la Mancha, Sorbas in Almería, Lepe in Huelva, Andalucía, Alhaurín el Grande in Málaga e altre città dove si celebra sono: Cónchar (Granada), Alicún de Ortega (Granada), Loja (Granada), Pinos del Valle (Granada), Serranillos del Valle, Vallelado (Segovia), Monda (Málaga), Denia (Alicante) (con Moros y Cristianos), Albanchez (Almería), Alboraya (Valencia), Burjassot (Valencia), Alcantarilla (Murcia), Blanca (Murcia) , Llano de Con (Principado de Asturias), Oviñana (Principado de Asturias), Tazones (Principado de Asturias), Portugalete (Vizcaya), Alfaro (La Rioja), Nalda (La Rioja), Badarán (La Rioja), Alaró (Mallorca), Liegos (León), Peñafiel (Valladolid), Canicosa de la Sierra (Burgos), Olmillos de Sasamón (Burgos), Garachico (Santa Cruz de Tenerife), Alfamén (provincia de Zaragoza) , Farlete (provincia de Zaragoza), Calamocha (Teruel), San Martín del Río (Teruel), Tramacastilla (Teruel), Algezares (Murcia), El Palmar (Murcia), Ceutí (Murcia), Ayllón (Segovia), Tobarra (Provincia de Albacete), Arjonilla (Jaén), S'Alqueria Blanca (Mallorca), Valdemeca (Cuenca).

SUDAMÉRICA:

COLOMBIA Barranquilla; Municipio El Copey, regione del Cesar, nella costa Nord.

REPÚBLICA DOMINICANA, nel Distrito Municipal de Jaibón, Laguna Salada, Valverde,

10. BIBLIOGRAFIA

Annales Min. (Roma, 1731), VII, 70; IX, 251; Acta SS. (Veneza, 1752), 16 de Agosto; Gallia Christiana, VI ad an. 1328;

 ANDRE, Hist. de S. Roch (Carpentras, 1854);

ASCAGNI PAOLO, San Rocco pellegrino, MarcianumPress, Venezia, 2007;

 ASCAGNI PAOLO, San occo contro la malattia. Storia di un taumaturgo (saggio), San Paolo, collana "Santi e sante di Dio", 1997;

 BEVIGNANI, Vita del Taumaturgo S. Rocco (Roma, 1878); Vita del glorioso S. Rocco, figlio di Giovanni principe di Agatopoli, ora detta Montpellieri, con la storica relazione del suo corpo (Venice, 1751);

 BOLLE, Santo Roch. Genèse et première siècle de XVeme del au del culte del une de la extensión d' 2001;

 BRUGADA CLOTAS, Martirià, SAN ROQUE, Editorial Centro de Pastoral Litúrgica, Barcelona 2000, Colección Santos y Santas n. 44;

 BUTLER, Lives of the Saints;

 CERONI, "San Rocco nella vita, nel culto, nell'arte", Roma 1927;

 CHAVANNE, S. Roch Hist. completa, etc. (Lyon, 1876);

 COFFINIERES, S. Roch, etudes histor. sur Montpellier au XIVe siecle (Montpellier, 1855);

 DIEDO FRANCESCO, Vita Sancti Rochi, 1479, Venezia;

 FERRAIUOLO LUIGI, San Rocco. Pellegrino e guaritore, San Paolo, collana "I radar", 2003;

 it.wikipedia.org/wiki/San_Rocco

 LEON, Lives of the Saints of the Three Orders of S. Francis (Taunton, Inglaterra, 1886);

 MILANI MINO, La guerra sia con me - vita immaginaria di San Rocco, Mursia, Milano, 2005;

PIAZZA G. B., Opere pie di Roma descritte secondo lo stato presente, Roma 1679;

Annales Min. (Roma, 1731), VII, 70; IX, 251; Acta SS. (Veneza, 1752), 16 de Agosto; Gallia Christiana, VI ad an. 1328.

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