TRAGEDIE A VILLA

Il mese di maggio 2007  è stato, purtroppo, funestato da due fatti di cronaca che hanno lasciato il segno nei sentimenti della gente e nella vita sociale della comunità di Villa Santo Stefano. Un giovane di 24 anni, Giuliano Bartoli, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto le prime ore di domenica 13. La settimana successiva, sabato 19, un altro concittadino, Torello Bartoli, pensionato di 66 anni, è stato trovato morto presumibilmente per un malore improvviso.

Giuliano Bartoli Torello Bartoli

Da segnalare che Torello, assai conosciuto non solo a Villa ma anche nei paesi limitrofi per la sua attività lavorativa di bidello scolastico, era imparentato con il povero Giuliano nonché molto amico della famiglia. Quindi un tragico destino ha segnato, accomunandole nel dolore, due famiglie! E non solo. Amici e parenti sono stati coinvolti emotivamente. Infatti, il dolore che traspariva nel giorno del funerale di Giuliano era palpabile. Non solo i famigliari più stretti ma anche gli amici erano affranti e visibilmente commossi. Giuliano a Villa era considerato un compagnone: termine che identifica chi ha tanti amici. È la prima volta che il paese piange una morte causata dalla cosiddetta "maledizione del sabato sera". Quando i giovani per il desiderio di evasione cercano il divertimento fuori casa, con tutti i pericoli che incombono nelle strade proprio in quelle nottate. Speriamo che quanto accaduto non abbia a ripetersi! Una vita spezzata nel fiore degli anni non è concepibile. È da evitare poiché il bene della vita è un valore da preservare ad ogni costo.

 

L’ABBRACCIO A GIULIANO

Mercoledì 16 maggio 2007, nella chiesa parrocchiale di Villa Santo Stefano si sono svolti i funerali di Giuliano Bartoli, travolto e ucciso a soli 24 anni, nella notte tra sabato e domenica, da un’autovettura sulla superstrada Frosinone-mare. Tanta gente, soprattutto giovani, amici e coetanei di Giuliano, si è ritrovata nel paesino lepino per dare l’ultimo saluto allo sfortunato giovane. Presenti il politico di Sonnino Pietro Ruggeri, imparentato con la famiglia del 24enne scomparso. Presenti gli amministratori locali con in testa il sindaco Enrica Iorio ed il vicesindaco Amalfi Cipolla e rappresentanti delle forze dell’ordine. Il feretro è stato portato a spalla dagli amici dentro la chiesa parrocchiale e poi lungo la via che porta al cimitero, dove Giuliano adesso riposa accanto al fratello, scomparso anni fa. Palpabile ed indescrivibile il pietoso dolore che ha avvolto l’intera comunità santostefanese, strettasi attorno ai familiari di Giuliano. Alcune persone, probabilmente per l’emozione e la sofferenza, sono state colte da malori, fortunatamente di natura lieve. Toccante la funzione religiosa officiata dal parroco Don Pawel che ha richiamato l’attenzione dei presenti sui drammi che colpiscono i ragazzi, invitando tutti, le famiglie, Amministrazioni, enti, associazioni e le stesse parrocchie a seguire i giovani, a vegliare su di loro, a non lasciarli solo. Al termine della Santa Messa, la mamma di Giuliano, la signora Gina, pur straziata dall’immenso dolore, ha trovato la forza di ringraziare tutti.

Circa la dinamica dell’incidente, elementi poco chiari e incongruenze che evidentemente, si dice in paese, hanno insospettito l’autorità giudiziaria, visto che il funerale è stato posticipato, proprio per consentire ulteriori approfondimenti dopo l’esame autoptico, svolto dal professor Saverio Potenza, su precisa disposizione del magistrato.

up. 1 luglio 2007

www.villasantostefano.com

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